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Il Rotary Club Ciriè Valli di Lanzo presenta il nuovo Manuale dei Soci

La serata del 7 luglio 2026 dedicata alla formazione rotariana, tra il nuovo strumento per i soci e l’aggiornamento sulla lotta alla polio nel mondo.

Dopo il primo Consiglio Direttivo dell’anno — quello che segna l’ingresso nel vivo dell’anno rotariano — il Rotary Club Ciriè Valli di Lanzo si è ritrovato per una serata conviviale dedicata a un tema che sta particolarmente a cuore al Presidente Franco Fenoglio: la conoscenza profonda dello spirito e delle regole del Rotary, al di là della semplice amicizia e convivialità che animano da sempre il club.

Il Presidente ha aperto la serata anticipando che l’8 settembre il club dedicherà un incontro a uno screening completo del programma del semestre, occasione anche per dare più spazio ai soci — non solo ai nuovi arrivati, ma anche a chi, pur essendo nel club da tempo, non sempre si conosce a fondo con gli altri.

Ma la serata di oggi, ha spiegato, è dedicata a un altro tema: essere amici, stare bene insieme, condividere una cena non basta. Un club funziona davvero quando i soci ne comprendono anche lo spirito, l’approccio e le regole che lo legano al distretto e al Rotary International. «Un club senza soci che ne condividono i valori», ha detto in sostanza il Presidente, «è come un’azienda senza clienti: non ha ragion d’essere».

Dopo questa introduzione, il Presidente ha lasciato la parola al Vicepresidente Pier Mario Giugiaro che ha curato la stesura di un Manuale per i Soci, da lui stesso presentato e distribuito questa sera.

Un manuale nato dall’esperienza

L’idea è nata da un’esigenza molto concreta: quest’anno il club ha accolto diversi nuovi soci, grazie soprattutto al lavoro di Mariangela Brunero (la presidente uscente) e di chi ha collaborato con lei. Ma cosa si mette davvero in mano a chi entra per la prima volta nel Rotary? Statuto e regolamento, certo, e il prezioso accompagnamento di un padrino o una madrina — ma spesso, ha osservato Piee Mario, il neo-socio si ritrova senza uno strumento sintetico a cui fare riferimento, ed è costretto a orientarsi da solo tra i siti del club, del distretto e del Rotary International.

Il Vicepresidente ama ricordare, nelle serate di formazione, una massima che considera fondamentale: il Rotary non lo si conosce quando lo si vede, lo si conosce cammin facendo. Il percorso di formazione rotariana, ha sottolineato, non si esaurisce affatto con l’anno di presidenza: prosegue negli anni, più o meno a lungo a seconda di quanto ciascun socio sceglie di approfondirlo.

Da qui la scelta di realizzare un manuale utile su due fronti: un’informativa più completa per chi entra per la prima volta, e un ripasso prezioso per i soci di lunga data, che nel tempo tendono inevitabilmente a perdere per strada alcune nozioni acquisite.

Un’eredità raccolta e rinnovata

Il progetto raccoglie l’eredità di un lavoro simile realizzato anni fa dall’ex presidente Luca Chiadò, autore di un manuale intitolato “President Life”, dedicato in particolare alla figura del presidente di club. Partendo da quella base, il Pier Mario ha scritto un nuovo testo pensato per essere sintetico, scorrevole e non pedante — lontano, per sua stessa ammissione, dallo stile spesso prolisso e ripetitivo del Manuale di Procedura del Rotary International.

Il manuale ripercorre in modo agile i temi fondamentali dell’esperienza rotariana: che cos’è il Rotary, i suoi scopi e i suoi motti, la Prova delle Quattro Domande, le Cinque Vie d’Azione, i valori e le aree di intervento, gli strumenti pratici come l’iscrizione a My Rotary, il calendario degli appuntamenti distrettuali, la storia del movimento, la Rotary Foundation, i programmi per i giovani e, non ultime, le norme di ammissione specifiche del Rotary Club Ciriè Valli di Lanzo.

Nel presentarlo il relatore ha voluto ringraziare Luca Chiadò per lo spunto originario, i presidenti Mariangela e Franco per il sostegno dato al progetto, e Michele  Benzo e la sua collaboratrice Valeria per il lavoro di formattazione e stampa — Michele in particolare per essersi fatto carico personalmente delle spese di stampa del volume.

Il suo augurio è semplice quanto diretto: che il manuale non finisca dimenticato in un cassetto, ma diventi davvero uno strumento di consultazione vivo. Non è un caso isolato, del resto: come ha ricordato Pier Mario, che siede anche nella Commissione Formazione del distretto, i temi normativi restano spesso quelli meno conosciuti dai soci, anche tra i più navigati, e la partecipazione ai momenti di formazione tende sempre a calare — un’esperienza vissuta in prima persona anche l’anno scorso al seminario distrettuale sui nuovi soci di Biella.

Il documento è già stato condiviso con la governatrice uscente Elena Gianasso e con il governatore eletto per il 2027, Alberto Bich: dalle loro osservazioni nascerà una versione distrettuale “2.0”, più articolata. La versione presentata questa sera resta invece quella pensata su misura per i soci del Rotary Club Ciriè Valli di Lanzo.

L’aggiornamento sulla PolioPlus Society, sempre a cura del Vicepresidente

A chiudere il suo intervento, il Vicepresidente  Giugiaro ha portato anche l’aggiornamento della serata sul fronte della lotta alla poliomielite, tema di cui è stato incaricato da Mariangela Brunero nell’ambito dell’impegno della Rotary Foundation.

Con dati aggiornati a maggio 2026, il Vicepresidente ha illustrato la situazione globale: i casi di polio da virus selvaggio restano oggi circoscritti a Afghanistan e Pakistan, mentre i casi legati al virus vaccinale — più diffusi in alcuni paesi africani — risultano in netta diminuzione rispetto all’anno precedente.

Pier Mario Giugiaro ha spiegato perché il contributo richiesto ai soci resti attuale, nonostante la polio sia scomparsa dall’Italia da circa cinquant’anni: il virus si trasmette con grande facilità, e dove la copertura vaccinale non è totale possono ancora verificarsi casi di paralisi. Per questo la Rotary Foundation chiede a ogni socio un contributo annuale di 100 euro destinato a sostenere le campagne di vaccinazione nei paesi più fragili dal punto di vista sanitario ed economico.

Il Vicepresidente ha inoltre ripercorso la storia dei due vaccini utilizzati nella lotta alla polio — quello iniettabile (Salk) e quello orale (Sabin) — spiegando come quest’ultimo, pur avendo reso possibile una diffusione capillare della vaccinazione anche nei contesti più difficili da raggiungere, comporti in casi rari il rischio di generare nuovi episodi di polio “vaccinale” laddove la copertura non sia completa. Un fenomeno osservato, ad esempio, in alcuni paesi africani come la Nigeria, dichiarata ufficialmente polio-free due anni fa.

Il Vicepresidente si è reso disponibile a seguire personalmente i soci interessati a iscriversi alla PolioPlus Society, ricordando che le istruzioni sono già state condivise sulla chat del club insieme al link diretto del sito distrettuale.

A chiudere l’intervento, un ricordo che ha colpito la sala: le campagne di vaccinazione nei paesi più difficili sono condotte in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, con il sostegno della Fondazione Gates, e coinvolgono spesso volontari locali — alcuni dei quali, in Afghanistan e in Nigeria, hanno pagato con la vita il loro impegno per portare il vaccino nei luoghi più remoti del mondo.

Il Rotary Club Ciriè Valli di Lanzo ringrazia tutti i soci intervenuti alla serata e ricorda che il Manuale per i Soci è disponibile per chi desiderasse riceverne una copia.

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