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La Special Orchestra a Cascina Roccafranca: musica, inclusione e il primo discorso del Presidente Fenoglio

Il 2 luglio 2026 abbiamo assistito al concerto della Special Orchestra presso la Cascina Roccafranca di Torino. Nella cornice all’aperto della Casa del Quartiere di Mirafiori Nord — luogo storicamente fondato sui valori dell’accoglienza e della partecipazione attiva — si è svolto l’evento promosso dal Rotary Club Ciriè Valli di Lanzo, reso possibile anche grazie al sostegno economico dell’azienda ROLFO di Bra.

La serata ha coinciso con il debutto pubblico del dott. Franco Fenoglio, insediatosi appena il giorno prima, il 1° luglio, come nuovo presidente del Rotary Club Ciriè Valli di Lanzo. Chiamato sul palco dal fondatore dell’orchestra, il maestro Sergio Pochettino, Fenoglio ha pronunciato il suo primo discorso ufficiale, ponendo il mandato all’insegna del motto rotariano “Uniti per fare del bene per creare un impatto duraturo”.

Nel suo intervento, Fenoglio ha attribuito il merito dell’iniziativa non a sé stesso ma all’intera associazione, promettendo il proprio impegno nel sostenerla e proseguirla. Ha voluto in particolare rendere omaggio a chi ha creduto nel progetto fin dall’inizio: il maestro Pochettino, ideatore della Special Orchestra, e il past president Gianni Cadera. Con toni misurati, il neo-presidente ha osservato che il lavoro fatto finora è solo un punto di partenza, ribadendo la volontà del club di fare di più per questi ragazzi, che ha descritto come straordinariamente talentuosi e desiderosi solo di “volare”. Ha inoltre anticipato che il 10 luglio l’orchestra tornerà a Ciriè per nuove iniziative, ringraziando i giovani musicisti, le famiglie e gli insegnanti che li seguono quotidianamente, e chiudendo con un richiamo alla coesione: da soli non si ottiene nulla, insieme si vince.

Il maestro Sergio Pochettino — che fondò la Special Orchestra proprio durante il suo precedente mandato alla guida del club — ha parlato del potere terapeutico della musica, capace di suscitare emozioni intense e di abbattere ogni barriera. Dal palco ha rivolto una serie di ringraziamenti: a ROLFO di Bra, rappresentata da Danilo Gamba, per il sostegno economico; a Daniele Maldera e Alessandra di Cascina Roccafranca per l’ospitalità; al professor Luca Morandi, presidente del Civico Istituto Musicale “Francesco Angelo Cuneo” di Ciriè, la cui scuola mette a disposizione i propri docenti per la formazione dei ragazzi; al precedente presidente, il dott. Mimmo Calorio; all’associazione “Memoria Storica Granata”; al Gruppo Roccafranca Granata “Silvano Benedetti”; a Domenico Beccaria, Consigliere della Fondazione Filadelfia e presidente del Museo del Grande Torino. Un grazie speciale va alla Segreteria dell’Istituto Cuneo nelle persone di Stefania Scarpati e Domenico Labanca. 

Un altro momento intenso della serata è arrivato con i ringraziamenti e l’intervento di Goffredo Pederzoli, “custode del mito” del Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata, che ha definito i ragazzi “dei veri gioielli”, ricordando l’emozione condivisa con loro due anni prima a Moncalieri.

A rendere possibile la serata è stato l’organico della Special Orchestra, accolto da lunghi applausi. Per i ragazzi speciali si è trattato di un’esibizione in un contesto un po’ inusuale, abituati come sono a suonare prevalentemente in ambienti chiusi: eppure anche all’aperto si sono dimostrati molto bravi, segno di un impegno costante e della cura con cui continuano a seguire i consigli e gli insegnamenti delle loro maestre.
Percussionisti: Valerio Baima Rughet, Alessio Bergamin, Brenda Buono, Sergio Ferrino, Sabrina Manzo, Viviana Troglia, Bruno Vercelli.

Cantanti: Melissa Anselmo, Giorgia Dininno, Piero Facelli, Giuseppe Sorrentino, Antonia Torrese.

Maestri e supporto musicale: Francesco Tringali (direttore musicale e chitarrista), Jessica Pino e Sara Bufi (cantanti), Alberto Formichella (tastierista), Paul Zogno (bassista), Paolo Rigotto (percussionista).

La serata si è chiusa tra sorrisi ed emozione, a conferma che, quando la comunità si unisce nel segno dell’inclusione, la musica diventa un linguaggio universale capace di superare ogni barriera.

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