Nel Duomo di San Giovanni si è svolto il concerto, organizzato da Organalia, storica rassegna musicale di valorizzazione del patrimonio organistico di Torino e della sua Città Metropolitana.
Giunta alla sua 25ª edizione, la stagione 2026 offre numerosi concerti diffusi tra il capoluogo, il Canavese, il Ciriacese e le Valli di Lanzo.
Il nostro club, che da sempre collabora con questa Associazione, non poteva mancare alla performance dell’Ensemble Didone Abbandonata, nata nel 2015 dall’unione di giovani musicisti torinesi amanti della musica antica e desiderosi di esplorare il repertorio musicale del ‘600 e del ‘700.
Dopo il benvenuto del Direttore Artistico Edoardo Pocorobba, del Parroco Don Alessio, le parole di rito del Vice Sindaco del Comune di Ciriè e del Sindaco di San Carlo, dove si terrà il prossimo concerto, è stata la volta del nostro futuro Presidente Franco Fenoglio, che ha sottolineato come ci siano affinità fra un gruppo di musicisti e il Rotary: entrambe le realtà sono una squadra che solo con armonia e comunione di intenti può dare il massimo ed essere di esempio.
La serata è proseguita con una carrellata dei tesori vivaldiani eseguiti magistralmente dall’Ensemble, che ha spaziato dal concerto per flauto al concerto RV 121 in Re maggiore, passando per la performance di un antico strumento, l’arciliuto, suonato con grande professionalità dal Maestro Giulio De Felice, sino alla parte finale con il concerto per flauto RV 104. RV è l’abbreviazione di Ryom-Verzeichnis, che serve per identificare e classificare cronologicamente e tematicamente tutte le composizioni del musicista barocco Antonio Vivaldi.
Una nota curiosa: la maggior parte degli spartiti di A. Vivaldi è custodita presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, che vanta ben 27 volumi e 450 manoscritti.
La serata si è conclusa con un grande applauso per questi giovani musicisti, che hanno saputo trasmettere al pubblico la loro maestria e passione.
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