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Borse di studio: una serata speciale all’Istituto Albert di Lanzo

Il Rotary Club ha premiato gli studenti più meritevoli dell’Istituto Albert, in una serata che ha saputo unire il riconoscimento del merito, le testimonianze dirette dei giovani e la scoperta di una serra idroponica all’avanguardia.

Apertura della serata

La serata si è aperta con il saluto della Presidente del Rotary Club, che ha ringraziato il dirigente scolastico, Prof. Giorgio Minissale, per l’ospitalità, rivolgendo un pensiero caloroso a ragazzi, famiglie, docenti e soci presenti. Come di consueto, il Rotary Club si è ritrovato presso l’Istituto Albert per la consegna delle borse di studio agli studenti più meritevoli: un appuntamento tradizionale ma sempre emozionante.

La novità di quest’anno è stata la presenza di giovani testimonial che avevano partecipato a iniziative promosse dal Rotary per le nuove generazioni, portando la voce diretta di chi ha vissuto queste esperienze in prima persona. Attrarre e coinvolgere i giovani, ha sottolineato la Presidente, è una priorità per il Club: senza giovani non c’è futuro.

Il saluto del Preside

Ha preso poi la parola il Prof. Giorgio Minissale, che ha sottolineato l’importanza di momenti come questo, nei quali vengono messi al centro merito, impegno e capacità dei ragazzi di dare il meglio di sé. Premiare chi si è distinto nello studio significa trasmettere un messaggio positivo non solo ai singoli, ma all’intera comunità scolastica. Il Preside ha rivolto un augurio speciale agli studenti prossimi all’esame di maturità, al termine di percorsi scolastici eccellenti.

I programmi Rotary per i giovani

La Presidente ha presentato i principali programmi del Rotary dedicati alle nuove generazioni, che accompagnano i ragazzi in diverse fasce d’età: Interact per i più giovani, Rotaract per i giovani adulti, e poi RYLA, RYPEN, il Rotary Youth Exchange e il Rotary Campus.

Il Rotary Youth Exchange offre la possibilità di vivere un’esperienza all’estero, da alcune settimane fino a un intero anno, entrando in contatto con culture, famiglie e abitudini diverse. Alcuni ragazzi intervenuti durante la serata hanno raccontato la loro partecipazione al RYPEN: pur trattandosi di un weekend, l’esperienza si è rivelata intensa e ricca di confronto su temi come il lavoro di squadra, la cooperazione e la capacità di uscire dalla propria zona di comfort. Il Rotary Campus offre invece un’esperienza di volontariato accanto a coetanei o giovani meno fortunati: un modo concreto per fare del bene e crescere come persone.

La consegna delle borse di studio

Il momento più atteso della serata: la consegna delle pergamene ufficiali agli studenti meritevoli, accompagnate da materiale informativo sulle iniziative rotariane. Il contributo economico sarà successivamente accreditato agli studenti premiati.

Le motivazioni lette per ciascun premiato hanno restituito un quadro ricco e articolato: il merito scolastico non è stato inteso solo come risultato numerico, ma come somma di impegno, costanza, responsabilità, crescita personale e capacità di affrontare le difficoltà. Le borse di studio hanno riguardato studenti di tutti gli indirizzi dell’Istituto Albert — liceale, linguistico, economico-sociale, scienze umane, enogastronomico e agrario — mostrando la ricchezza dell’offerta formativa della scuola e la molteplicità dei talenti presenti tra i ragazzi.

Tra le parole più ricorrenti nelle motivazioni: coraggio, resilienza, spirito di sacrificio, curiosità intellettuale, capacità di collaborare. In diversi casi è stata sottolineata la crescita personale maturata nel tempo: ragazzi che, grazie alla scuola, alla famiglia e alla propria determinazione, hanno conquistato maggiore autonomia e fiducia in sé stessi.

Il messaggio conclusivo è stato chiaro: il merito non è solo il risultato finale, ma il percorso compiuto per arrivarci. È fatto di costanza, disciplina, responsabilità e desiderio di costruire qualcosa di buono per sé e per gli altri. Il riconoscimento ricevuto non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza.

La visita alla serra idroponica

A chiudere la serata, una scoperta inaspettata: la visita alla serra idroponica dell’Istituto Albert, nata per dare all’indirizzo agrario una struttura coerente con il percorso di studi, in un contesto — quello di Lanzo — privo di terreni agricoli tradizionali.

Nella coltivazione idroponica le piante non crescono nel terreno, ma sono sostenute da substrati come la perlite. Le sostanze nutritive vengono fornite attraverso un impianto di irrigazione gestito da un software, che controlla il bilanciamento nutritivo e il recupero dell’acqua, riducendo al minimo gli sprechi. La serra è organizzata in quattro settori con fragole di diverse varietà, basilico, lattuga e altre coltivazioni. I ragazzi hanno anche avviato un piccolo mercato dell’Albert, con prenotazione tramite QR code: prodotti senza pesticidi, molto apprezzati dalla comunità locale.

L’attivazione dell’indirizzo agrario a Lanzo risponde anche a una necessità territoriale concreta: offrire ai giovani delle Valli di Lanzo un percorso di qualità senza dover affrontare lunghi spostamenti quotidiani.

La visita si è conclusa con grande interesse da parte dei presenti, che hanno potuto scoprire un progetto didattico capace di unire agricoltura, tecnologia, sostenibilità e formazione professionale: un esempio concreto di come la scuola possa guardare al futuro con creatività e ambizione.

Un applauso va ai ragazzi premiati e a tutti i docenti che li accompagnano ogni giorno. Un ringraziamento speciale alle professoresse Sandra Bramardi e Antonella Capurso, presenti per tutta la serata, che insieme al Preside hanno condiviso con noi aspetti preziosi della vita scolastica, delle scelte fatte e dei progetti in corso — con quella competenza e quella lungimiranza che si riconoscono immediatamente in chi ama davvero il proprio lavoro.

Per una galleria completa della serata, clicca qui.