Una serata intensa e carica di emozioni ha caratterizzato l’ultimo incontro del nostro club, il 12 maggio 2026, con la spillatura ufficiale di tre nuovi soci che portano con sé esperienze, valori e visioni capaci di arricchire la famiglia rotariana.
Loredana Devietti Goggia: amministratrice, imprenditrice e amica
Ad aprire la cerimonia è stata Loredana Devietti Goggia, presentata dalla nostra presidente con parole affettuose e sincere. Figura poliedrica, ha maturato la propria esperienza tra l’azienda di famiglia, la pubblica amministrazione e il mondo associativo — di cui è stata protagonista attiva come fondatrice della Spada della Rocca, come tesoriera della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e come animatrice di una scuola di danza.
Undici anni da sindaco di Ciriè — mandato in scadenza il prossimo anno — l’hanno resa un punto di riferimento per il territorio. Ha scelto di entrare nel club proprio durante l’anno della presidente Mariangela Brunero, a cui la lega una lunga e profonda amicizia, e lo ha fatto con la determinazione che la contraddistingue: «Quando mi dedico a qualcosa, mi dedico con tutta l’anima», ha dichiarato visibilmente emozionata.
La sua visione è quella di chi crede nella forza delle relazioni e nella capacità di generare, insieme, valore reale per le comunità.
Pietro Digirolamo: chirurgo, volontario, uomo di cultura
Il secondo nuovo socio, presentato dal padrino Franco Fenoglio, è Pietro Digirolamo, chirurgo con un curriculum di rilievo che spazia dalla direzione di reparti ospedalieri alla consulenza medico-legale, dalla formazione avanzata in tecniche di primo soccorso alla partecipazione a decine di congressi nazionali e internazionali.
Ma è il suo impegno nel volontariato a renderlo una figura particolarmente significativa per il club. Da anni medico volontario e direttore sanitario degli Asili Notturni di Torino — realtà che si occupa di persone in disagio socioabitativo con un approccio globale alla persona, dal podologo allo psicologo, dalla tutela legale alla nutrizione — Pietro porta avanti una filosofia precisa: l’attenzione alla dignità della persona, intesa nella sua globalità.
Si occupa anche di fine vita, all’interno dell’associazione Exit, e sta contribuendo alla costruzione di una proposta di legge sul suicidio assistito da presentare in Parlamento. A questo tema è dedicato un evento pubblico in programma sabato 23 maggio 2026 all’Hotel Ambasciatori di Torino, aperto a politici, religiosi, avvocati e docenti, con l’obiettivo di costituire un comitato etico dedicato.
Attore, appassionato di musica, di fuoristrada e di golf: Pietro è anche un uomo di interessi vasti, che porta nel club la stessa energia con cui affronta ogni sfida professionale e umana.
Luca Marietta Bersana: imprenditore e continuatore di una tradizione familiare
A chiudere la serata è stata la spillatura di Luca, introdotto dal padrino Gianni alla sua prima esperienza nel ruolo. I due si conoscono dallo sport — prima avversari, poi compagni di squadra — e Luca porta con sé una storia di serietà e continuità: è titolare di due aziende nel settore del noleggio, attività di famiglia che lui e il fratello Davide portano avanti con dedizione e professionalità.
Non è estraneo al mondo rotariano: il suocero, l’ingegner Giovanni Gisolo, è stato per anni socio del club, garantendo a Luca una familiarità con i valori del sodalizio che si è poi tradotta in una scelta convinta e sentita. Il suo intervento, schietto e diretto, ha colpito per la naturalezza con cui ha espresso gratitudine e disponibilità: «Vi ringrazio dal profondo del cuore per l’accoglienza e per l’opportunità di mettere le mie competenze al servizio del club.»
Una serata, tre storie, un solo filo conduttore
Tre percorsi diversi, uniti dalla stessa volontà di servire al di sopra di ogni interesse personale — il principio cardine che ogni nuovo socio ha confermato con la formula di impegno rotariana.
Il club cresce, si arricchisce e guarda al futuro con rinnovato entusiasmo.
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