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Sostenibilità e mobilità del futuro: il Rotary apre il confronto con Beppe Pezzetto

Dalla mobilità elettrica alla guida autonoma, dall’intelligenza artificiale ai consumi dei data center: la sostenibilità è una sfida complessa che coinvolge ambiente, economia, tecnologia e società. Se ne è discusso durante la conviviale del Rotary Club Ciriè Valli di Lanzo, che ha ospitato Beppe Pezzetto, manager, già amministratore pubblico e presidente di 5T, nonché socio del Rotary Club Cuorgnè e Canavese.

Presentando il proprio libro dedicato alla mobilità sostenibile, Pezzetto ha proposto una riflessione sui cambiamenti in corso e sulla necessità di affrontarli con una visione ampia, capace di superare slogan e semplificazioni. Un incontro che ha trasformato la sostenibilità da parola d’ordine a tema concreto di confronto, responsabilità e progettazione del futuro.

Ad aprire la serata è stato il presidente Franco Fenoglio, autore della prefazione del volume, che ha ricordato quanto sia importante approfondire questi temi senza fermarsi agli slogan o alle informazioni superficiali. La sostenibilità, infatti, non coincide soltanto con la riduzione dell’inquinamento prodotto dai veicoli: riguarda le fonti energetiche, l’utilizzo delle risorse, i processi industriali, le infrastrutture e le nostre abitudini quotidiane.

Pezzetto ha illustrato il concetto di leadership adattiva, sottolineando come i grandi problemi contemporanei non possano essere risolti esclusivamente con interventi tecnici. Il cambiamento climatico, l’intelligenza artificiale e l’evoluzione della mobilità richiedono una visione più ampia, capace di considerare contemporaneamente le conseguenze ambientali, economiche e sociali delle scelte compiute.

Ampio spazio è stato dedicato alla mobilità del futuro: veicoli elettrici, biocarburanti, servizi condivisi, infrastrutture intelligenti e guida autonoma. A questo proposito, Pezzetto ha ricordato la sperimentazione realizzata da 5T a Torino con un minibus senza conducente. Un’esperienza che ha mostrato come l’innovazione debba confrontarsi non soltanto con gli aspetti tecnologici, ma anche con quelli normativi, assicurativi ed etici.

Il Piemonte dispone di importanti competenze industriali, scientifiche e tecnologiche che potrebbero renderlo protagonista di questa trasformazione. Per riuscirci, tuttavia, è necessario fare sistema, investire nella ricerca e accompagnare il cambiamento con una formazione adeguata.

Il confronto con i presenti ha toccato anche il crescente consumo energetico e idrico dei data center, lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, la sostenibilità sanitaria, l’invecchiamento della popolazione e la responsabilità verso le nuove generazioni.

La serata ha evidenziato come non esista un’unica risposta valida per ogni situazione. Occorrono equilibrio, competenza e la capacità di valutare l’intero ciclo di vita delle tecnologie, senza contrapposizioni ideologiche.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre presentato il legame con il progetto SalviAMO le api –  Il loro ronzio… la nostra speranza, dedicato alla salvaguardia delle api. Le offerte raccolte attraverso la distribuzione del libro saranno destinate a questa iniziativa, che tutela la biodiversità e richiama ciascuno di noi alla responsabilità delle proprie scelte.

Una serata ricca di domande e di contributi, che ha confermato il valore del Rotary come luogo di confronto, approfondimento e condivisione delle competenze.

La sostenibilità resta forse ancora “questa sconosciuta”, ma conoscerla meglio è il primo passo per trasformarla in scelte consapevoli e concrete.

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