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“1 minuto di Rotary”, quinta puntata: che cos’è davvero il Rotary?

Siamo giunti alla quinta puntata di “1 minuto di Rotary – i soci raccontano”, la rubrica attraverso la quale conosciamo più da vicino i valori, i progetti e le persone che animano il nostro Club.

In questo nuovo appuntamento proviamo a rispondere a una domanda fondamentale: che cos’è davvero il Rotary?

Nel Rotary vige una regola tacita: non si diventa rotariani veri nel momento stesso in cui si entra a far parte di un Club. Lo si diventa poco a poco.

Ma che cosa produce questa trasformazione? Che cosa permette di passare dall’essere semplicemente soci al sentirsi pienamente rotariani?

Il cambiamento nasce dalla consapevolezza di appartenere a un’associazione che opera per promuovere il bene nelle comunità locali e nel mondo, attraverso le competenze e le azioni dei propri soci.

Le competenze sono fondamentali, perché il Rotary riunisce professionisti e imprenditori, leader nei rispettivi settori, che scelgono di mettere a disposizione degli altri il proprio tempo, la propria esperienza e le proprie conoscenze.

Ma le competenze, da sole, non bastano. Occorre trasformarle in azioni concrete, facendo prevalere la cultura del fare su quella del parlare. Due espressioni riassumono efficacemente questo principio: Take Action e People of Action.

Essere rotariani significa mettersi in gioco, assumersi delle responsabilità e sentirsi parte attiva di ciò che il Rotary realizza. Significa non aspettare che siano sempre gli altri ad agire, ma offrire il proprio contributo, dare l’esempio e, quando necessario, “sporcarsi le mani”.

Significa soprattutto fare squadra e imparare a operare in funzione del “noi” e non dell’“io”. È così che si realizza uno dei principi fondamentali del Rotary: servire al di sopra di ogni interesse personale.

Il senso di appartenenza nasce e si rafforza attraverso l’azione comune, capace di produrre cambiamenti positivi e duraturi nella vita delle persone e delle comunità.

Da questa esperienza condivisa nascono l’orgoglio e anche il piacere di essere rotariani. Perché fare del bene insieme è più facile, più efficace e più bello, soprattutto quando alla volontà di servire si unisce la fellowship rotariana: l’amicizia, la condivisione e il piacere di stare insieme.

Questo è il Rotary.