Nella serata del 19 maggio il Rotary Club Ciriè Valli di Lanzo ha avuto il piacere di ospitare Alessandro Garrone, vicepresidente esecutivo di ERG, per un incontro dedicato al tema dell’energia, dell’impresa e della sostenibilità.
Ad aprire la serata è stata la Presidente Mariangela Brunero, che ha scelto di presentare l’ospite non attraverso il curriculum, facilmente reperibile, ma nel suo profilo umano. Ne ha ricordato il legame con la montagna, la natura, lo sci, il volo e l’impegno nello sport, sottolineando anche il valore della famiglia Garrone e delle sue attività filantropiche, in particolare attraverso la Fondazione Edoardo Garrone e la Fondazione MUSE.
Un passaggio significativo è stato dedicato all’attenzione verso i giovani, tema caro anche al Rotary. La Fondazione Edoardo Garrone sostiene infatti progetti rivolti alle nuove generazioni, aiutando ragazzi e comunità a costruire percorsi di crescita e realizzazione. Anche nello Sci Club Sestriere Alessandro Garrone ha sempre promosso il talento giovanile, accompagnando molti atleti nel loro percorso sportivo.
Il motivo dell’invito è nato anche dall’importante riconoscimento ottenuto da ERG, premiata a Davos come prima azienda al mondo nella classifica Global 100 Most Sustainable Corporations in the World, dopo l’analisi di circa 8.000 aziende quotate.
Nel suo intervento Alessandro Garrone ha ripercorso la storia di ERG, fondata nel 1938 dal nonno Edoardo e per molti decenni legata al mondo del petrolio. La svolta è arrivata a partire dal 2006, con i primi investimenti nell’eolico, e poi in modo decisivo dal 2008, quando l’azienda ha intrapreso un profondo percorso di trasformazione.
Negli ultimi quindici anni ERG ha progressivamente ceduto tutte le attività petrolifere, reinvestendo nell’eolico, nel solare e, più recentemente, nelle batterie. Oggi l’azienda è presente in diversi Paesi europei, nel Regno Unito e negli Stati Uniti, ed è il principale produttore di energia eolica in Italia.
Garrone ha sottolineato come questa trasformazione sia stata possibile grazie a una visione imprenditoriale di lungo periodo, ma anche grazie a un modello di governance fondato sulla fiducia nel management. La famiglia ha mantenuto il controllo e l’indirizzo strategico, lasciando però grande spazio alla gestione manageriale.
Al centro della serata vi è stato poi il ruolo delle energie rinnovabili. Secondo Garrone, esse sono fondamentali non solo per ridurre le emissioni e contrastare il cambiamento climatico, ma anche per rafforzare l’indipendenza energetica e produrre energia a costi competitivi.
Ha tuttavia evidenziato alcune criticità ancora aperte: la necessità di elettrificare maggiormente i consumi, il potenziamento delle reti elettriche, lo sviluppo dello storage e delle batterie, e la complessità dei procedimenti autorizzativi, soprattutto in Italia.
Un passaggio è stato dedicato anche al nucleare, che Garrone considera una possibile componente del mix energetico futuro, soprattutto attraverso nuove tecnologie come i piccoli reattori modulari. Ha però ricordato che si tratta di un percorso lungo, che richiederà sviluppo tecnologico, autorizzazioni e accettazione da parte dei territori.
Particolarmente interessante è stato anche il racconto del progetto Social Purpose for Repowering, attraverso il quale ERG recupera pannelli solari ancora funzionanti, ma non più pienamente performanti, destinandoli a scuole, ospedali e comunità in Italia e in Africa. Un esempio concreto di economia circolare e responsabilità sociale.
La parte finale della serata è stata dedicata al confronto con il pubblico. Le domande hanno toccato temi di grande attualità: il futuro del nucleare, le contestazioni agli impianti eolici, lo smaltimento delle batterie, i data center, la convenienza degli investimenti nel fotovoltaico e il confronto tra Europa e Stati Uniti nel settore delle rinnovabili.
L’incontro si è concluso con i ringraziamenti all’ospite e con la consegna del gagliardetto del Club, a suggello di una serata ricca di contenuti, riflessioni e spunti sul futuro dell’energia e della sostenibilità.
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